Manovra di Heimlich: vittima un bambino piccolo

Casi clinici citati da Gross

Un bambino di un anno aspirò metà arachide. I primi tentativi di trattamento furono a base di emetici, seguiti dalla sospensione per i piedi, ma senza risultato. Anche altri sforzi furono inutili. Otto mesi dopo l’incidente, dopo un eccezionale accesso parossistico di tosse, il bambino sparò fuori l’arachide ad una distanza di circa un metro e mezzo.

Un bambino di sette anni inalò un fagiolo che determinò tosse violenta, dispnea e soffocamento. Dopo un pò i sintomi cessarono e tutto sembrò sistemato, ma curvandosi in avanti il bimbo venne di nuovo attaccato dagli stessi sintomi e morì di asfissia.

Un bambino di 4 anni aspirò un chicco di mais. Si intervenne con una tracheotomia per impedire il soffocamento. Durante un attacco di tosse, il granello venne espulso con una tale forza da colpire il soffitto alto circa tre metri e mezzo.

Un ragazzo di 15 anni inalò un sassolino durante la corsa. Fu colpito da tosse violenta e dispnea, che poco dopo si placarono. Il ragazzo affermò che poteva sentire distintamente muovere il sassolino su e giù in trachea, in particolare quando tossiva. Un medico che lo visitò poco dopo l’incidente lo fece stare a testa in giù per alcune volte. Questo esperimento, ripetuto tre volte, non portò all’espulsione del sassolino anzi causò tosse violenta e difficoltà di respirazione che cessavano solo quando il ragazzo ritornava in posizione eretta. Solo dopo la tracheotomia e dopo essere stato colpito vigorosamente sul dorso, il sassolino è stato espulso.

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